“Sono belle le cose” e “Gli amanti di Roma” – di Gianmaria Testa

Sono belle le cose – di Gianmaria Testa
sono belle le cose, belli i contorni
degli occhi
e i contorni del rosso
gli accenti sulle a, lacrime di pagliacci
le ciglia delle dive
le bolle di sapone,
il cerchio del mondo è bello
l’ossigeno delle stelle
e la poesia dei ritorni,
di emigranti e isole,
cercando l’invisibile: l’appartenenza
è bello il fuoco
e il sonno
e il buio petulante gola dei fantasmi
e il brodo primordiale padre nostro
che cola in questi nomi
Ascolta il brano: “Sono belle le cose” – di Gianmaria Testa
Gli Amanti di Roma – di Gianmaria Testa
Sui ponti di Roma gli amanti son tanti
ma quanti, nessuno lo sa
e parlano e ridono
ridono e toccano
e guardano l’acqua che va
Non fa niente se piove o c’è il sole
non gl’importa del tempo che fa
gli amanti di Roma son tanti
ma quanti, chissà
Sui ponti di Roma gli amanti la notte
si dicono la verità
e parlano e piangono
piangono e toccano
e intanto c’è l’acqua che va
E poi quando li prende il mattino
si perdono per la città
e riempiono tutte le strade
che a Roma gli amanti
son tanti si sa
E poi quando li prende il mattino
si perdono per la città
e riempiono tutte le strade
che a Roma gli amanti
son tanti
ma quanti chissà
Ascolta il brano: “Gli amanti di Roma” – di Gianmaria Testa
A cura di cinemavistodame.com




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